Archivi del mese: marzo 2011

Le artigiane – Laura Rovida

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Un workshop per l’artigianato

Un confronto lungo cinque mesi tra esperti di diversa provenienza in un cammino che va dalla valorizzazione della materia prima a quella del prodotto finito

E’ sulla base dell’impostazione classica del workshop inteso come laboratorio che ‘DNA’ si è sviluppato. Designer, progettisti e tecnici della comunicazione insieme alle artigiane impostano un lavoro di innovazione e ricerca.

Competenze e abilità tecniche proprie della tradizione artigiana applicate ad idee nuove per nuovi prodotti dalle diverse funzioni e dai diversi mercati di riferimento. Una serie di lezioni frontali per approfondire il tema della progettazione di prodotto, delle territorialità e del valore dei materiali e per ampliare le vedute sul mercato e l’inserimento del prodotto nei circuiti di vendita. Ancora diversi incontri diffusi nei cinque mesi di workshop che porteranno alla realizzazione di prototipi tessili e all’esposizione di questi in occasione di tre eventi.


La territorialità è la nostra forza

‘Toscana’: la sua terra e le sue piccole imprese artigiane fanno grande il nome della regione

Toscana territorio di forme varie e mutevoli, dolci ed aspre racchiuse in una ben nota e apprezzata armonia del paesaggio. Un’armonia che viene rivelata anche dal lavoro della terra e delle mani artigiane che portano alto il nome della regione. Un tessuto sociale e culturale, dunque, che, tutelando le tradizioni e il saper fare, alimentano lo sviluppo del territorio. Bellezza, creatività e saper fare qualità della natura e cultura toscane che rese tali dall’almbiente, nonché dalle contaminazioni di materie e culture altre, passano di generazione in generazione: proprio come il DNA. 


Opportunità per l’agricoltura e nuovo smalto all’artigianato tessile

Obiettivo ‘DNA’: creare delle microreti per sviluppare ‘filiere corte’ nel tessile sfruttando risorse naturali locali

‘DNA’ coinvolge imprenditrici agricole dedite all’allevamento ovino e caprino, ma anche tante artigiane come sarte, tessitrici, ricamatrici. Tutte hanno fatto fede a un impegno riconosciuto come fondamentale. Sì perché nonostante o proprio in virtù delle diverse provenienze territoriali di ciascuna e dei diversi percorsi professionali, l’idea che tutte hanno sottoscritto è stata quella di mettersi in gioco nella creazione di microreti: confrontarsi, unire le competenze e ottenere prodotti tessili vincenti che testimonino il valore delle relazioni, del confronto, dello scambio e di un modo diverso di affrontare la progettualità nella realizzazione di un prodotto tessile. A unire un gruppo così vario non poteva che essere la passione, la curiosità, la tenacia e la voglia di fare sempre meglio per andare avanti, soprattutto in un momento difficile come quello attuale. E poi c’è  la determinazione a prendersi cura del pianeta, promuovendo produzioni tessili sostenibili di ‘filiera corta’  che privilegino materiali e risorse naturali del territorio toscano.

I ‘fili antichi’ per cercare – e trovare – strade e percorsi nuovi.


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