Archivi del mese: giugno 2011

TRAPUNTA GUICCIARDINI

Studio di un ricamo medievale

Vorrei riprendere il discorso su una tecnica di ricamo che avevo già presentato nel blog l’aprile scorso: il ricamo Trapunto Fiorentino.

In questi giorni sto particolare di una formellalavorando alla messa in progetto di alcuni disegni ripresi dalla “Coltre Guicciardini” ( 1390/1395, Museo Nazionale del Bargello , Firenze),  in questa coperta di lino ecrù, realizzata in occasione di un matrimonio tra le famiglie Acciaiuoli e Guicciardini, sono state ricamate a trapunto, con filo di contorno di cotone marrone, scene mitologiche di amori e battaglie che raccontano la storia di Tristano e Isotta.

Ho preso in considerazione i particolari dei disegni di fondo: ramage di roselline a sei petali, tralci di vite e di edera, trifoglio … frammenti di una vegetazione che documenta specie botaniche dal valore simbolico legato al mistero della vita.

Questi tralci sono una bellissima fonte iconografica e sto sviluppando intorno a loro tutta una serie di prodotti: manufatti per la casa come cuscini, paralumi, tende, e corsi di ricamo da proporre per la prossima stagione che hanno lo scopo di trasmettere la tecnica esecutiva in relazione alla storia che questo ricamo porta con sé.  A questo proposito una sede di corso, nel prossimo autunno, sarà il Castello di Gargonza, antico borgo tra il Chianti e la Val di Chiana, di proprietà della famiglia Guicciardini.

Mi piace porre particolare attenzione all’uso dei materiali usati per il lavoro,  spesso tinti con colori naturali, tessuto di canapa o lino,  filo di seta,  lana Garfagnina per l’imbottitura.

Un ritorno alle origini medievali della tecnica, dei disegni, dei materiali, ma con una visione contemporanea dell’uso.

Rosalba Pepi, Laboratorio tessile di Alice 

 

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… ancora dal Crafts Council, UK

Un’altra notizia dal Crafts Council, UK, è Lab Craft: avventure digitali nell’artigianato contemporaneo, una mostra itinerante del Crafts Council.
Parlando di contaminazioni tra materie e tecniche, merita attenzione “Woven woods”, una collaborazione tra il designer di prodotto Gary Allson e la designer tessile Ismini Samanid.
Dopo aver analizzato l’armatura tessile con un certo numero di softwares, l’hanno convertita in un disegno di intaglio su legno. Combinando 3D e il design tessile, sono riusciti a convertire una struttura tessile comune e riconoscibile e far emergere le tessiture in superficie del legno.

http://labcraft.org.uk/


Lavori di design in lana alla London’s Exposure Gallery until 30 October

Wool Works sono due tende di grandi dimensioni fatte con una serie di funi giganti di metallo e di lana. Ogni fune è stata realizzata a mano dalla designer di moda Caroline Smithson e dall’architetto Mehrnoosh Khadivi che hanno attorcigliato matasse di lana non lavorata in strisce annodandole con tubi di alluminio e disseminandole di nodi di macramé e pompoms.

Questi lavori in lana possono essere visualizzati dal sito del Craft Council britannico
http://www.craftscouncil.org.uk/crafts-magazine/news/view/2009/wool-works-at-exposure-gallery?from=/crafts-magazine/news/list/2009/3

e

www.wearecraftwork.com
www.exposure.net


Le tinture naturali in DNA

Come è iniziato il lavoro
Il gruppo  DNA per  il  progetto Percorsi di Orientamento  nell’ambito dei filati e delle tinture naturali ha creato una carta di colori da utilizzare su alcuni prototipi. Il lavoro è iniziato con scambi  tra me e Laura Bacci (ricercatrice del Ibimet-CNR e del Polo Scientifico Scienze Farmaceutiche dell’ Università di Firenze) sulle tinture naturali per fibre vegetali. Laura Bacci ha riassunto la sua esperienza diretta con alcune tinture naturali in polvere stratte da piante officinali quali robbia tintoria radice, noce gala e reseda sommità fiorita su fibre vegetali come cotone, canapa e lino in una pagina con pochi ma validi  consigli sulle caratteristiche di ogni tintura e sulle temperature da osservare assiduamente e tenere sotto controllo. Consigli rivelatesi essenziali soprattutto per la robbia, che ad alte temperature (85-90° C) prende una colorazione mattone e invece se la temperatura si mantiene su i 70o° C massimo si ottiene un rosso  e/o un arancione molto carico. La densità dei colori dipende comunque del rapporto tra la quantità di polvere e di acqua dove la polvere viene diluita,quindi le diluizioni.

Strumenti per lavaggio e tintura
Per il lavaggio delle fibre ho utilizzato sapone neutro di marsiglia e soda solvay. I mordenzanti utilizzati sono stati cremor tartaro, , allume di roccia e tannini .Gli strumenti per la tintura sono  pentole in acciaio inox e rame, termometro, siringhe, acqua demineralizzata diversi contenitori, mestoli.

I miei riferimenti bibliografici e gli aiuti che ho ricevuto
Molto importante si è rivelato il capitolo terzo “La Tintura” del libro “Tessitura” che è il risultato di una ricerca del Ibimet-CNR  sulle tinture naturali su fibre animali e vegetali che Francesca Camilli  ricercatrice Ibimet CNR a capo di questo progetto mi ha portato.

Molte informazioni utili le ho avute da Tommaso Comunian ricercatore anche lui del Ibimet CNR che conduce una ricerca sulla piante per tingere come Daphne ed Elicriso e anche sulle lane sarde e toscane.

Altri libri importanti che ormai fanno parte della mia decennale ricerca sulle tinture naturali sono: “Manual de tintes de origen natural para lana” di Anna Roquero e Carmen Cordoba, “Natural dyes and home dyeing” di Rita J. Adrosko,  e una bibbia per me, “Natural Colors, Dyes from Plants” di Ida Grae, uno studio minuzioso e approfondito sulle tinte naturali, con una struttura letteraria molto valida per un ricercatore, un libro organico e con tante informazioni da seguire con lentezza.

Un’altra ricercatrice che si è rivelata molto importante è stata Sara di Lonardo: Sara lavora per il CNR Ibimet, è biologa e fa una ricerca sulla fibra di ortica. E’stata con me a tingere , abbiamo scambiato delle esperienze e per me è stata molto importante anche per le traduzioni di alcuni testi sulle tinture naturali, soprattutto  per l’indaco. Mi sto preparando a tingere in vasca e come diluente vorrei utilizzare l’urina come facevano i gruppi turchi e persiani di tessitori o anche gli  Hopi indiani d’America.

Come mi ha aiutato il gruppo di ricerca CNR Ibimet
In tutto questo lavoro per le tinture per il DNA tutti i collegamenti, informazioni, reperimento di risorse materiali e umane, il gruppo di lavoro del Ibimet e CNR mi ha sostenuta e ci sostiene tutte. Loro sono sempre pronti ad accoglierci e a rispondere ai nostri dubbi e bisogni, hanno portato noi e i nostri prototipi in giro per l”Italia, ci ascoltano con empatia, quindi un grande abbraccio pieno di gratitudine va a tutti voi Francesca, Martina, Tunia, Chiara, Tommaso, oggi  più che mai la ricerca ci fa credere nel futuro, come una delle poche vie possibile per poter andare avanti.

Diamantina Palacios


Nuova sede del laboratorio tessile PAMPHILE di Giulia Ciuoli

Finalmente il laboratorio tessile PAMPHILE di Giulia Ciuoli ha una nuova sede, aperta al pubblico, nel centro di Siena. Dal cuore delle colline senesi, nella Val d’Arbia, dove mantiene parte del laboratorio e due telai, ha una sua nuova sede ubicata in Via degli Umiliati n. 38, nel centro di Siena.

Il laboratorio si occupa di progettazione tessile, tessitura manuale e soluzioni di ecodesign legate al tessile.

Domenica 12 giugno si è svolta l’inaugurazione di cui le foto.

Osserverà il seguente orario di apertura: martedì- sabato, ore 10,00-19.30

Facilmente raggiungibile sia in macchina, che in treno e in bus:

In macchina, posteggiando alla Fortezza e dirigendosi a piedi verso Via Camollia. Il laboratorio si trova nella traversa che unisce Via Camollia con P.zza del Sale.
In treno, prendere il bus per il centro e scendere al capolinea in P.zza del Sale, da lì entrare nella prima via sulla destra che è già Via degli Umiliati.
In bus, scendere al capolinea, P.zza Gramsci e dirigersi verso Via camollia. Appena sulla via, mantenersi sulla destra ed entrare nella prima traversa sulla sinistra, prendendo come punto di riferimento l’erboristeria che si trova in angolo.
Vi aspetto,
Giulia

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