Archivi del mese: gennaio 2012

Le Vie della Lana in Campania

Le attività di recupero delle lane locali, in questi ultimi anni, hanno interessato anche la regione Campania e nello specifico il territorio dell’Alto Tammaro in provincia di Benevento. E’ stato in seguito alle attività di indagine sul territorio svolte nell’ambito del progetto “Percorsi di Orientamento” e ai confronti  con diversi allevatori riguardo alla problematica dell’utilizzo delle lane da tosatura che una allevatrice di Santa Croce del Sannio, Angela Zeoli, nell’estate del 2010 ha raccolto la lana delle sue pecore insieme a quella di circa venti allevatori  del territorio.
La Campania con una consistenza ovina intorno ai 230.000 capi (dati ISTAT al 1° Dicembre 2009) è interessata, come il resto del territorio nazionale, dal problema del riutilizzo delle lane da tosatura. Nonostante l’assenza di strutture di prima trasformazione, la presenza, a livello regionale, di allevamenti di pecore di razza Appenninica incrociata con la razza merinizzata Gentile di Puglia, come quelli della sperimentazione in oggetto, ha fatto ipotizzare l’avvio di una filiera di produzioni tessili locali sulla base della qualità della lana che è impiegabile per produzioni tessili artigianali ad alto valore aggiunto.
In questa ottica, il CNR-Ibimet grazie all’appoggio della Coldiretti Campania e al supporto finanziario della Camera di Commercio di Benevento, ha coordinato le prime fasi di trasformazione di questo materiale – lavaggio e filatura sono avvenute a Biella. Il progetto che dalle lane sucide raccolte nell’Alto Tammaro ha portato alla realizzazione di lana cardata e di filato, ha preso il nome de “Le vie della Lana: sperimentazione di una micro-filiera per il recupero della lana di pecora dell’Alto Tammaro e della Campania”.Una parte del materiale è stata utilizzata tra gennaio e maggio 2011 con il workshop “FILinArt” svoltosi nell’ambito di progetto “Percorsi di Orientamento”.

Le lane ancora disponibili continueranno ad essere oggetto di sperimentazione da parte della rete informale di artigiane, donne in agricoltura e nell’artigianato tessile e tintorio e naturale, FILinArt, che l’anno scorso hanno lavorato questa lana nella realizzazione di prototipitessili – complementi di arredo – esposti in occasione di diverse manifestazioni.

Le lane dell’Alto Tammaro, inoltre sono oggetto di sperimentazione anche in relazione alla colorazione naturale, attività questa svolta sin dallo scorso anno in collaborazione con l’associazione “I colori del mediterraneo. Tingere con le piante” e il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Salerno.
La sperimentazione sulle tinture naturali vede l’applicazione di estratti tintorii ottenuti da specie vegetali della flora mediterranea spontanea raccolta nel Parco del Cilento in provincia di Salerno.

Si auspica che quanto iniziato negli scorsi anni con il recupero, valorizzazione delle risorse ambientali locali e di crescita di competenze e di lavoro in rete delle donne in agricoltura e nell’artigianato tessile della regione, possa continuare in termini di: sostegno alle economie locali e all’occupazione; contributo alla sostenibilità ambientale (recupero di materie prime locali e tutela del territorio); miglioramento della qualità della materia prima (maggior cura nella gestione dell’allevamento e nella selezione delle lane sucide); mantenimento e trasmissione delle conoscenze di lavorazioni tradizionali.

Un buon segnale a questo riguardo sono i 4000 chilogrammi di lana che Angela è riuscita di nuovo a mettere insieme nell’estate del 2011 recuperando lane anche da altre parti della provincia di Benevento: forse, è il caso di dire, che la lana di Benevento ha cominciato a trovare la sua via!

 

Informazioni

I contatti della rete

Oro del Sannio      Santa Croce del Sannio, Benevento

Angela Zeoli    349-6524374

amzeoli@gmail.com

Il Portico         Stio,  Salerno

Adele Trotta 347-7678061 / 0974-990277

adele@ilporticostio.it

Annunci

A Biella il primo centro raccolta delle lane

Presso Biella The Wool Company, consorzio no-profit di servizi ed assistenza all’allevatore che desidera valorizzare la propria lana e non di considerarla un rifiuto, è stato aperto a Biella il primo Centro di Raccolta di Lane Sucide autorizzato dal dipartimento  sanitario della Regione Piemonte, che riconosce al Consorzio l’idoneità come Impianto di Transito di Categoria 3, di cui all’articolo 10 del Regolamento CE/1774/2002, per il deposito, la cernita ed frazionamento di lane sucide. Numero di riconoscimento ABP2089INTP3.
Il progetto del Centro Raccolta Lana è stato studiato in collaborazione con la Camera di Commercio di Biella e altri Enti distribuiti sul territorio italiano.
La lana viene conferita presso i magazzini quindi selezionata e classificata da tecnici esperti  in lotti omogenei e in quantità adeguata alle necessità industriali. In seguito, una campionatura dei lotti di lana, viene analizzata e testata da un Ente di certificazione di qualità riconosciuto a livello internazionale. Viene poi venduta grezza tramite asta internazionale, sulle linea guida del British Wool Marketing Board e International Wool Textile Organisation.
La somma ricavata dalla vendita della lana, dedotti i costi di selezione, è resa all’allevatore secondo un criterio di valutazione e tramite la redazione di una “pagella.

Informazioni
Biella The Wool Company


Dal cuore della Corsica e del Mediterraneo, la Valise Pédagogique « Laine »

E’ il percorso sviluppato nell’ambito del progetto MED Laine dalla Camera dei Mestieri e dell’Artigianato dell’Alta Corsica grazie alla collaborazione con  Lana Corsa piccola ma importante azienda tessile artigiana còrsa. Lana Corsa   si trova nel  si  trova nel cuore dell’Alta Corsica (Ponte Leccia) nell’interno dell’isola e opera non solo nella produzione di manufatti tessili artigianali, ma anche in una serie di attività culturali e didattiche che hanno l’obiettivo di promuovere l’uso delle lane locali.

E’ ciò che LanaCorsa fa da anni anche come membro dell’Associazione ATELIER, attraverso un piccolo museo adiacente alla sede del suo atelier, in cui illustra alle scolaresche, ai turisti che visitano il territorio, ai clienti, i segreti dei tesori locali quali la lana corsa e la brebis corse ma anche la storia e la geografia delle lane di Europa e delle razze ovine da cui derivano, delle piante tintorie e dei colori che da esse si possono ottenere per tingere la lana.

Le artigiane presso il museo-atelier narra la storia della tessitura della Corsica ma anche quella della vicina Sardegna con cui è continuamente in contatto. Un legame che non nasce  di recente e che si è ulteriormente consolidato con la partecipazione al progetto transfrontaliero MED Laine.

Nel progetto il partner còrso ha proposto e realizzato un percorso didattico finalizzato alla diffusione ai giovani, ma non solo, della conoscenza della lana o delle lane: “La valise pedagogique: Laine”. Sono tanti infatti  gli agriturismi e le aziende agricole che offrono attività di interesse sociale. Tante iniziative stanno nascendo anche in Italia su questo fronte e crescente è l’attenzione, anche a livello politico, alla cosiddetta agricoltura sociale.

La valigia è un “bagaglio di conoscenza” che aiuterà  allevatori di ovini, fattorie didattiche, artigiani della tessitura, tintori, ecomusei, animatori del territorio, musei del tessile, insegnanti, educatori ambientali, guide ambientali , a capire come gestire le lane tosate, a conoscere le loro caratteristiche, a far conoscere gli ambienti naturali e culturali in cui sono prodotte, a far capire come funziona la filiera di trasformazione della lana.
La valigia aiuterà a rispondere a tante domande e curiosità sul mondo della lana e a trasmettere conoscenze e saper fare.

Informazioni
Valise Pédagogique


La Collezione delle Cere Botaniche Lorenesi

     Nonostante che la tematica esuli un po’ da quelle in genere affrontate nel blog,        attinenti all’artigianato tessile e all’agricoltura, questo articolo vuole porre l’attenzione su un’iniziativa che pur riguarda la natura e l’artigianato.
AIUTATECI A RESTAURARE LA COLLEZIONE  DELLE CERE BOTANICHE LORENESI! è l’appello lanciato dal Museo di Storia Naturale e dall’Opificio delle Pietre Dure per salvare un tesoro (quasi) nascosto: la collezione delle cere botaniche lorenesi. La collezione delle piante in cera, ospitata nella Sezione di Botanica, raggruppa riproduzioni a grandezza  naturale di quasi 200 specie di piante in vaso e altrettanti frutti, oltre a 37 modelli su tavola di legno, illustranti l’anatomia, la patologia e la fisiologia vegetali.
Queste piante di cera realizzate con la tecnica della “ceroplastica” sono aalloggiate in finissimi vasi di porcellana Ginori Doccia appositamente realizzati per questo scopo e recanti nel cartiglio il nome scientifico della pianta raffigurata.
Il restauro, affidato all’esperienza dei restauratori del prestigioso Opificio delle Pietre Dure, necessita di fondi che possano finanziare nel tempo il pieno recupero di questa unica collezione.

Informazioni
Museo di Storia Naturale


Ars Panicalensis

E’ l’arte del ricamo su tulle che deriva dalle antiche tradizioni locali di Panicale (Perugia),  testimoniate ancora oggi dai manufatti di produzione conventuale conservati nelle chiese. Questa tecnica si diffuse nell’800 dopo l’invenzione del telaio per tulle meccanico (1809)e  rappresentò un modo veloce per la produzione di pezzi simili al merletto ad ago. Negli anni ’20 fu rielaborata da Anita Belleschi Grifoni che perfezionò la lavorazione fondando anche una scuola di ricamo su tulle, a cui diede nome “Ars Panicalensis”. La  scuola di ricamo  offrì  la possibilità a molte donne panicalesi di compiere un primo passo verso l’indipendenza economica.
Paola Matteucci, consulente ricamatrice Ars Panicalensis ha appreso e perfezionato l’arte  del ricamo su  tulle a Panicale direttamente  dalle  maestre  ricamatrici  della città. La sua attività è rivolta alla valorizzazione ed al recupero di questa tecnica di artigianato artistico anche attraverso i corsi stabili che svolge nella scuola comunale di ricamo. Paola collabora, inoltre, con il Comune di Panicale  per la gestione e promozione del  Museo del tulle. Nel 2004 ha curato la pubblicazione del libro: “Ars Panicalensis” di cui, come autrice, ha scritto il capitolo sulla tecnica.
Paola ha partecipato , ad alcune attività di supporto all’imprenditoria svoltesi nel 2010del progetto “Percorsi di Orientamento”, attività che le hanno permesso  sia di chiarire alcune idee e propositi lavorativi,  che di approfondire argomenti  necessari alla gestione delle attività. Un’esperienza che secondo Paola è stata “… un tesoro prezioso, che mi ha dato l’imput necessario per affrontare il mio lavoro, capirne punti deboli , e cercare  di migliorarlo”.

Grazie a Paola per la sua testimonianza!


IMMAGINE ITALIA & CO., Firenze 3-5 febbraio 2012

IMMAGINE ITALIA & CO.,  la fiera di biancheria per la casa, nautica, spa, tessile per l’arredamento, intimo lingerie è un progetto che nasce nel territorio pistoiese, su richiesta e come risposta alle imprese locali e divenuta fin dalla sua prima edizione un’iniziativa di respiro nazionale ed internazionale, grazie al consenso e alla partecipazione di espositori e visitatori provenienti da tutto il mondo.

Il 5° appuntamento con la manifestazione è dal 3 al 5 febbraio 2012 alla Fortezza da Basso.

 

Informazioni

IMMAGINE ITALIA & CO


Artigianato al Macef di Milano

Dal 26 al 29 gennaio 2012, nell’ambito del Macef, Salone Internazionale della casa, sarà inaugurata la 3° edizione di FATTO ad ARTE, sezione dedicata alle imprese e ai territori dell’Artigianato artistico e tradizionale italiano e di Creazioni, Creazioni Giovani e Creazioni Designer.

FATTO AD ARTE è una sezione dedicata all’alta decorazione per la casa ispirata alla cultura dei territori con produzioni che traggono forza e ispirazione dal passato, utilizzando preziose tecniche tradizionali tramandate nei secoli.

Creazioni punta a valorizzare l’innovazione nel settore dell’artigianato artistico italiano ed internazionale.

Ambedue le sezioni nascono dalla collaborazione con Artex ed il patrocinio di CNA e Confartigianato.

Informazioni

Artex


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: