Archivi del mese: aprile 2012

Lane autoctone, Design e Artigianato una “traccia” di DNA alla Mostra Internazionale dell’Artigianato 2012!

E’ iniziata sabato scorso  a Firenze, presso la Fortezza da Basso, la Mostra Internazionale dell’Artigianato 2012, luogo di incontro tra cultura e arte, tradizione artigiana e nuove creatività.

Un luogo che ospita ancora alcune artigiane DNA che espongono ed illustrano i propri manufatti presso gli stand della sezione Visioni (padiglione Cavaniglia), presso la Galleria o presso eventi collaterali alla mostra.

E ancora una volta le lane autoctone saranno le protagoniste di alcuni importanti dibattiti e riflessioni su materiali, territorialità e artigianato. Un dibattito che già l’anno scorso DNA aveva proposto con il workshop realizzato in “Percorsi di Orientamento” e terminato con l’esposizione dei prototipi tessili realizzati con lane autoctone nell’edizione 2011.

Alcuni di quei prototipi DNA saranno di nuovo presenti alla Mostra Tematica di + Design ! Battista il tappeto in feltro progettato da Mara Iacoviello e realizzato da Elena Terenzi e Paola Baldetti

Traccia le cravatte di Giulia Ciuoli, ma saranno presenti anche alcune creazioni di Graziella Guidotti.

Giulia Ciuoli terrà anche un intervento nell’ambito del programma della seconda giornata del convegno (23 e 24 aprile 2012) dell’evento + Design dal titolo “Artigianato/Design/Innovazione. Le nuove prospettive del “saper fare come patrimonio di qualità per la competitività del Made in Italy” (Programma Convegno 23-24 aprile 2012 definitivo) organizzato dal Dip. di Design Industriale dell’Università di Firenze.

Insieme alle cravatte Traccia Giulia propone la collezione Autoctonia composta da una serie di tappeti-arazzi e scendiletto costituiti dall’impiego di risorse autoctone italiane (lana di razze: sarda, zerasca, garfagnina, sopravissana, Gentile di Puglia, tinte con tintura naturale) e rappresentanti il forte legame con la cultura tessile italiana, tramite la rivisitazione delle tecniche di esecuzione, verso un senso estetico più adeguato alla  contemporaneità.

Laura De Cesare sarà presente invece alla Galleria dell’Artigianato Sala delle Grotte – Quartieri Monumentali con la Stele un’opera in lana garfagnina materiale esaltato dalla progettazione tessile dei “codici” di Laura.

Anche Lucia Boni esporrà alla Galleria dell’Artigianato con alcuni suoi pezzi rappresentativi della progettualità e della creatività che Lucia esprime nei suoi arazzi da indossare.

Presso il padiglione Cavaniglia saranno presenti anche Diamantina Palacios e Laura Rovida saranno presenti con un loro stand presso il padiglione Cavaniglia dove presenteranno le loro esperienze e i propri lavori di artigianato tessile e design al pubblico della Mostra.

In bocca al lupo a tutte voi!

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MED Laine: le lane della Maremma vestono il territorio

Territorio e Maremma sono le immagini e i concetti  comunicati dai manufatti tessili realizzati da aziende di confezione sartoriale della provincia di Grosseto con tessuti ottenuti dal recupero di lane del territorio.

Venerdì 13 aprile 2012 presso la sede della Provincia di Grosseto, i capi tipici della Maremma ottenuti  con lane locali e autoctone sono stati non solo il risultato tangibile delle attività del progetto transfrontaliero MED Laine,

ma la testimonianza reale della possibilità di ricostruire una filiera produttiva tessile regionale che è riuscita a mettere in relazione tra loro gli allevatori-produttori di lana amiatina, appenninica e vissana il trasformatore tessile del distretto pratese Alessandro Cocci della “Cocci Stefano”, i confezionisti locali, “Antica Sartoria di Maremma” e “Mall Fashion“che hanno dato espressione ultima alle alte potenzialità di un prodotto agricolo, la lana, attualmente non considerata come materia prima (per alcuni approfondimenti si legga l’articolo su Agriregionieuropa, “La lana: rifiuto o risorsa?“).

Dunque il territorio e, nel caso specifico la Maremma, sono stati i due riferimenti per parlare, nel convegno che si è tenuto il pomeriggio del 13 aprile presso il salone Aldobrandeschi, di ambiente e tutela della biodiversità, di  saperi, abilità e competenze locali sia nel settore agricolo che in quello artigianale, a sostegno dello sviluppo integrato di filiere produttive locali che abbiano ricadute importanti sulle  economie e le microeconomie del territorio della provincia di Grosseto.

E’ indubbio che in questa esperienza il sostegno dell’istituzione provinciale sia stato un motore importante, come dimostrato in maniera incisiva dagli interventi del Presidente della provincia di Grosseto, Leonardo Marras e dall’assessore allo sviluppo rurale Enzo Rossi Youtube MEDLaine.

E’ altresì importante che quanto rilevato anche dagli interventi degli altri partecipanti al convegno, continui ad essere elemento di confronto transfrontaliero con altre territoriali che stanno affrontando le tematiche del recupero, della gestione e della trasformazione delle lane locali e autoctone.

La giornata di venerdì scorso, però ha anche messo l’accento sulle attività di ricerca che con il progetto MED Laine hanno inteso gettare le basi per percorsi di innovazione dei prodotti tipici.

Tale innovazione è da intendersi sia a livello di studio e caratterizzazione della materia prima “lana”  – un ampio sguardo è stato dato anche alla valorizzazione di materiali naturali provenienti da risorse della flora locale quali le piante officinali per potenziali applicazioni non solo nel settore fitoterapico e cosmetico ma anche in quello tessile: da qui il possibile sviluppo di filiere produttive integrate –   ma anche di caratterizzazione della qualità dei tessuti derivati dalle lane autoctone, caratterizzazione che si è avvalsa delle competenze di RS Ricerche e Servizi e delle competenze nella scienza dell’analisi sensoriale del CNR-Ibimet di Bologna .

Innovazione è anche la capacità di inserire le produzioni tessili all’interno del sistema di circuiti distributivi e di vendita locali, quali il sistema degli agriturismi e i circuiti dell’agroalimentare, che esaltino le caratteristiche del prodotto tessile locale quale messaggero ed espressione di un patrimonio materiale e immateriale ricchissimo come quello della provincia di Grosseto.

I capispalla in esposizione sono stati accompagnati da alcuni oggetti di artigianato tessile manuale. Parte di questi oggetti sono il risultato delle attività svolte dal partenariato sardo nell’ambito delle attività del progetto MED Laine e sono visualizzabili sul sito del progetto MED Laine.

Altri oggetti sono stati un contributo di alcune artigiane DNA, tra le quali due della stessa provincia di Grosseto,  che hanno dato una lettura ed  una propria interpretazione del territorio maremmano, cogliendone elementi rappresentativi del paesaggio, dell’architettura, delle risorse ambientali e delle materie prime prodotte, prima fra tutti la lana amiatina!

Giulia Ciuoli di Siena ha interpretato la Maremma attraverso la creazione di cravatte dal titolo “Tracce” già sperimentate nell’ambito dell’iniziativa DNA e riproposte quest’anno secondo le ispirazioni del territorio Grossetano.

Graziella Guidotti di Firenze ha colto i colori e le forme del paesaggio maremmano con la realizzazione di due cuscini, di una borsa tascapane e di un piccolo arazzo che esaltano la materialità del territorio.

Materia tangibile anche dalla borsa tascapane a riquadri prodotta da Laura De Cesare di Pisa e dalla coperta, dalle calze di una volta e da un cappello realizzati da Giulia Zavattoni di Sovana (GR).

L’incontro fortunato tra materiali del territorio quali la lana amiatina ed il sughero è stato dimostrato dal set sottopentole e sottobicchieri realizzati da Laura Rovida di Manciano (GR).

Lucia Boni ha riproposto un modello di giacca maremmana realizzata su telaio verticale, tecnica da sempre da lei utilizzata nelle sue creazioni di abbigliamento e che ha riproposto anche nella realizzazione di una borsa tascapane.

Dei veri gioielli in lana amiatina  sono i bottoni  creati da Rosalba Pepi di Castiglion Fiorentino (AR) che, pur piccoli oggetti, possono conferire ai capispalla della tradizione ulteriore valore aggiunto.

Le tinture naturali dei prodotti realizzati da Giulia Ciuoli e Laura Rovida sono state realizzate da Diamantina Palacios.

Per visualizzare alcuni dei prodotti si vada al link sul menù a sinistra del blog Online Exhbition DNA for MED Laine.

Il convegno dello scorso 13 aprile e l’esposizione sono stati dunque un’ulteriore conferma della necessità di proseguire nelle azioni  di governance territoriale a supporto di iniziative come questa piccola produzione prototipale di artigianato tessile che da realtà di progetto deve diventare realtà produttiva sempre più nelle mani dei produttori di lana, dei trasformatori e di chi promuove il territorio nei suoi aspetti più veri ed autentici.

Informazioni

Progetto MED Laine

Provincia di Grosseto

Settore Sviluppo Rurale
segrurale@provincia.grosseto.it
Tel. 0564/484443

 

 


Filiera corta della lana: i risultati del progetto MED Laine in esposizione a Grosseto

Venerdì 13 aprile 2012 saranno esposti a Grosseto presso la Sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi (da venerdì 13 a domenica 15, orari: 10 -12; 15 -19), i capi di abbigliamento prodotti con tessuti ottenuti da lane locali e autoctone della provincia di Grosseto.
I prodotti sono i risultati concreti di una sperimentazione che ha costruito nel territorio grossetano una filiera tessile partendo dal recupero di lane – attualmente oggetto di scarto per gli allevatori che le producono – e arrivando al capo finito confezionato da aziende artigiane della sartoria locale.

Il progetto MED-Laine intende definire opportunità di sviluppo per le piccole e micro aziende agricole, tessili, e turistiche dell’area mediterranea, puntando sulla ricerca e l’innovazione e sulla valorizzazione dei territori attraverso il turismo culturale ed educativodidattico. Per questo all’incontro saranno presenti rappresentanti della provincia di Sassari che continueranno a definire il confronto transfrontaliero sul recupero e la valorizzazione delle risorse dei territori rurali, confronto iniziato con risultati evidenti in MED Laine.

Alcune artigiane tessili della Toscana che hanno partecipato a DNA, contribuiranno a questo evento presentando alcuni prodotti di artigianato tessile manuale realizzati attraverso l’applicazione di tecniche di lavorazione di alto pregio nella lavorazione della lana amiatina che sarà così interprete degli elementi della natura, della  cultura, della tradizione e del paesaggio del territorio grossetano.

Programma


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