Archivi categoria: Abbigliamento

Pamphile al Festival Green Economy

I Designer presentano i loro progetti

Dal 24 al 28 ottobre 2012 si terrà il Festival Green Economy Distretto, 5 giornate di interventi itineranti in 8 comuni della Provincia di Modena: idee, pratiche e opportunità di innovazione e sostenibilità. Giulia Ciuoli, designer tessile, titolare del laboratorio Pamphile , terrà un intervento sul connubio tra design tessile, tessitura manuale e loro dialogo con il territorio, durante il Green Aperitivo “I Designer presentano i loro progetti”, che avrà luogo presso il Pala Green di Fiorano, P.zza C. Menotti dalle ore 19 alle ore 20.00, insieme ad altri designer del territorio emiliano.

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MED Laine: le lane della Maremma vestono il territorio

Territorio e Maremma sono le immagini e i concetti  comunicati dai manufatti tessili realizzati da aziende di confezione sartoriale della provincia di Grosseto con tessuti ottenuti dal recupero di lane del territorio.

Venerdì 13 aprile 2012 presso la sede della Provincia di Grosseto, i capi tipici della Maremma ottenuti  con lane locali e autoctone sono stati non solo il risultato tangibile delle attività del progetto transfrontaliero MED Laine,

ma la testimonianza reale della possibilità di ricostruire una filiera produttiva tessile regionale che è riuscita a mettere in relazione tra loro gli allevatori-produttori di lana amiatina, appenninica e vissana il trasformatore tessile del distretto pratese Alessandro Cocci della “Cocci Stefano”, i confezionisti locali, “Antica Sartoria di Maremma” e “Mall Fashion“che hanno dato espressione ultima alle alte potenzialità di un prodotto agricolo, la lana, attualmente non considerata come materia prima (per alcuni approfondimenti si legga l’articolo su Agriregionieuropa, “La lana: rifiuto o risorsa?“).

Dunque il territorio e, nel caso specifico la Maremma, sono stati i due riferimenti per parlare, nel convegno che si è tenuto il pomeriggio del 13 aprile presso il salone Aldobrandeschi, di ambiente e tutela della biodiversità, di  saperi, abilità e competenze locali sia nel settore agricolo che in quello artigianale, a sostegno dello sviluppo integrato di filiere produttive locali che abbiano ricadute importanti sulle  economie e le microeconomie del territorio della provincia di Grosseto.

E’ indubbio che in questa esperienza il sostegno dell’istituzione provinciale sia stato un motore importante, come dimostrato in maniera incisiva dagli interventi del Presidente della provincia di Grosseto, Leonardo Marras e dall’assessore allo sviluppo rurale Enzo Rossi Youtube MEDLaine.

E’ altresì importante che quanto rilevato anche dagli interventi degli altri partecipanti al convegno, continui ad essere elemento di confronto transfrontaliero con altre territoriali che stanno affrontando le tematiche del recupero, della gestione e della trasformazione delle lane locali e autoctone.

La giornata di venerdì scorso, però ha anche messo l’accento sulle attività di ricerca che con il progetto MED Laine hanno inteso gettare le basi per percorsi di innovazione dei prodotti tipici.

Tale innovazione è da intendersi sia a livello di studio e caratterizzazione della materia prima “lana”  – un ampio sguardo è stato dato anche alla valorizzazione di materiali naturali provenienti da risorse della flora locale quali le piante officinali per potenziali applicazioni non solo nel settore fitoterapico e cosmetico ma anche in quello tessile: da qui il possibile sviluppo di filiere produttive integrate –   ma anche di caratterizzazione della qualità dei tessuti derivati dalle lane autoctone, caratterizzazione che si è avvalsa delle competenze di RS Ricerche e Servizi e delle competenze nella scienza dell’analisi sensoriale del CNR-Ibimet di Bologna .

Innovazione è anche la capacità di inserire le produzioni tessili all’interno del sistema di circuiti distributivi e di vendita locali, quali il sistema degli agriturismi e i circuiti dell’agroalimentare, che esaltino le caratteristiche del prodotto tessile locale quale messaggero ed espressione di un patrimonio materiale e immateriale ricchissimo come quello della provincia di Grosseto.

I capispalla in esposizione sono stati accompagnati da alcuni oggetti di artigianato tessile manuale. Parte di questi oggetti sono il risultato delle attività svolte dal partenariato sardo nell’ambito delle attività del progetto MED Laine e sono visualizzabili sul sito del progetto MED Laine.

Altri oggetti sono stati un contributo di alcune artigiane DNA, tra le quali due della stessa provincia di Grosseto,  che hanno dato una lettura ed  una propria interpretazione del territorio maremmano, cogliendone elementi rappresentativi del paesaggio, dell’architettura, delle risorse ambientali e delle materie prime prodotte, prima fra tutti la lana amiatina!

Giulia Ciuoli di Siena ha interpretato la Maremma attraverso la creazione di cravatte dal titolo “Tracce” già sperimentate nell’ambito dell’iniziativa DNA e riproposte quest’anno secondo le ispirazioni del territorio Grossetano.

Graziella Guidotti di Firenze ha colto i colori e le forme del paesaggio maremmano con la realizzazione di due cuscini, di una borsa tascapane e di un piccolo arazzo che esaltano la materialità del territorio.

Materia tangibile anche dalla borsa tascapane a riquadri prodotta da Laura De Cesare di Pisa e dalla coperta, dalle calze di una volta e da un cappello realizzati da Giulia Zavattoni di Sovana (GR).

L’incontro fortunato tra materiali del territorio quali la lana amiatina ed il sughero è stato dimostrato dal set sottopentole e sottobicchieri realizzati da Laura Rovida di Manciano (GR).

Lucia Boni ha riproposto un modello di giacca maremmana realizzata su telaio verticale, tecnica da sempre da lei utilizzata nelle sue creazioni di abbigliamento e che ha riproposto anche nella realizzazione di una borsa tascapane.

Dei veri gioielli in lana amiatina  sono i bottoni  creati da Rosalba Pepi di Castiglion Fiorentino (AR) che, pur piccoli oggetti, possono conferire ai capispalla della tradizione ulteriore valore aggiunto.

Le tinture naturali dei prodotti realizzati da Giulia Ciuoli e Laura Rovida sono state realizzate da Diamantina Palacios.

Per visualizzare alcuni dei prodotti si vada al link sul menù a sinistra del blog Online Exhbition DNA for MED Laine.

Il convegno dello scorso 13 aprile e l’esposizione sono stati dunque un’ulteriore conferma della necessità di proseguire nelle azioni  di governance territoriale a supporto di iniziative come questa piccola produzione prototipale di artigianato tessile che da realtà di progetto deve diventare realtà produttiva sempre più nelle mani dei produttori di lana, dei trasformatori e di chi promuove il territorio nei suoi aspetti più veri ed autentici.

Informazioni

Progetto MED Laine

Provincia di Grosseto

Settore Sviluppo Rurale
segrurale@provincia.grosseto.it
Tel. 0564/484443

 

 


Filiera corta della lana: i risultati del progetto MED Laine in esposizione a Grosseto

Venerdì 13 aprile 2012 saranno esposti a Grosseto presso la Sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi (da venerdì 13 a domenica 15, orari: 10 -12; 15 -19), i capi di abbigliamento prodotti con tessuti ottenuti da lane locali e autoctone della provincia di Grosseto.
I prodotti sono i risultati concreti di una sperimentazione che ha costruito nel territorio grossetano una filiera tessile partendo dal recupero di lane – attualmente oggetto di scarto per gli allevatori che le producono – e arrivando al capo finito confezionato da aziende artigiane della sartoria locale.

Il progetto MED-Laine intende definire opportunità di sviluppo per le piccole e micro aziende agricole, tessili, e turistiche dell’area mediterranea, puntando sulla ricerca e l’innovazione e sulla valorizzazione dei territori attraverso il turismo culturale ed educativodidattico. Per questo all’incontro saranno presenti rappresentanti della provincia di Sassari che continueranno a definire il confronto transfrontaliero sul recupero e la valorizzazione delle risorse dei territori rurali, confronto iniziato con risultati evidenti in MED Laine.

Alcune artigiane tessili della Toscana che hanno partecipato a DNA, contribuiranno a questo evento presentando alcuni prodotti di artigianato tessile manuale realizzati attraverso l’applicazione di tecniche di lavorazione di alto pregio nella lavorazione della lana amiatina che sarà così interprete degli elementi della natura, della  cultura, della tradizione e del paesaggio del territorio grossetano.

Programma


Block Party: artigianato contemporaneo ispirato all’arte della sartoria

Il processo di trasformazione che va da un modello piatto ad una forma tridimensionale è una fonte perenne di ispirazione. Il ricco patrimonio culturale ed il linguaggio evocativo del taglio del modello ha stimolato una vasta gamma di applicazioni contemporanee.

Conosciuta a livello internazionale per le sue attività nelle arti visive in cui fonde moda, arte e architettura, il Crafts Council ha invitato la curatrice Lucy Orta per selezionare opere che riguardano il taglio di modelli  su un’ampia varietà di livelli.

Guardando oltre il capo d’abbigliamento, Block Party presenta nuovi lavori di artisti internazionali e del Regno Unito e lavori di coloro che hanno abbracciato la natura interdisciplinare di questa abilità, applicando alle loro opere l’estetica e le tecniche di taglio di modelli, in modo innovativo e inaspettato.

Luoghi e date della mostra


Dal cuore della Corsica e del Mediterraneo, la Valise Pédagogique « Laine »

E’ il percorso sviluppato nell’ambito del progetto MED Laine dalla Camera dei Mestieri e dell’Artigianato dell’Alta Corsica grazie alla collaborazione con  Lana Corsa piccola ma importante azienda tessile artigiana còrsa. Lana Corsa   si trova nel  si  trova nel cuore dell’Alta Corsica (Ponte Leccia) nell’interno dell’isola e opera non solo nella produzione di manufatti tessili artigianali, ma anche in una serie di attività culturali e didattiche che hanno l’obiettivo di promuovere l’uso delle lane locali.

E’ ciò che LanaCorsa fa da anni anche come membro dell’Associazione ATELIER, attraverso un piccolo museo adiacente alla sede del suo atelier, in cui illustra alle scolaresche, ai turisti che visitano il territorio, ai clienti, i segreti dei tesori locali quali la lana corsa e la brebis corse ma anche la storia e la geografia delle lane di Europa e delle razze ovine da cui derivano, delle piante tintorie e dei colori che da esse si possono ottenere per tingere la lana.

Le artigiane presso il museo-atelier narra la storia della tessitura della Corsica ma anche quella della vicina Sardegna con cui è continuamente in contatto. Un legame che non nasce  di recente e che si è ulteriormente consolidato con la partecipazione al progetto transfrontaliero MED Laine.

Nel progetto il partner còrso ha proposto e realizzato un percorso didattico finalizzato alla diffusione ai giovani, ma non solo, della conoscenza della lana o delle lane: “La valise pedagogique: Laine”. Sono tanti infatti  gli agriturismi e le aziende agricole che offrono attività di interesse sociale. Tante iniziative stanno nascendo anche in Italia su questo fronte e crescente è l’attenzione, anche a livello politico, alla cosiddetta agricoltura sociale.

La valigia è un “bagaglio di conoscenza” che aiuterà  allevatori di ovini, fattorie didattiche, artigiani della tessitura, tintori, ecomusei, animatori del territorio, musei del tessile, insegnanti, educatori ambientali, guide ambientali , a capire come gestire le lane tosate, a conoscere le loro caratteristiche, a far conoscere gli ambienti naturali e culturali in cui sono prodotte, a far capire come funziona la filiera di trasformazione della lana.
La valigia aiuterà a rispondere a tante domande e curiosità sul mondo della lana e a trasmettere conoscenze e saper fare.

Informazioni
Valise Pédagogique


Aperitivo con Telaio; Sabato 10 Dicembre presso La Gare 24, Firenze


Le tinture naturali in DNA

Come è iniziato il lavoro
Il gruppo  DNA per  il  progetto Percorsi di Orientamento  nell’ambito dei filati e delle tinture naturali ha creato una carta di colori da utilizzare su alcuni prototipi. Il lavoro è iniziato con scambi  tra me e Laura Bacci (ricercatrice del Ibimet-CNR e del Polo Scientifico Scienze Farmaceutiche dell’ Università di Firenze) sulle tinture naturali per fibre vegetali. Laura Bacci ha riassunto la sua esperienza diretta con alcune tinture naturali in polvere stratte da piante officinali quali robbia tintoria radice, noce gala e reseda sommità fiorita su fibre vegetali come cotone, canapa e lino in una pagina con pochi ma validi  consigli sulle caratteristiche di ogni tintura e sulle temperature da osservare assiduamente e tenere sotto controllo. Consigli rivelatesi essenziali soprattutto per la robbia, che ad alte temperature (85-90° C) prende una colorazione mattone e invece se la temperatura si mantiene su i 70o° C massimo si ottiene un rosso  e/o un arancione molto carico. La densità dei colori dipende comunque del rapporto tra la quantità di polvere e di acqua dove la polvere viene diluita,quindi le diluizioni.

Strumenti per lavaggio e tintura
Per il lavaggio delle fibre ho utilizzato sapone neutro di marsiglia e soda solvay. I mordenzanti utilizzati sono stati cremor tartaro, , allume di roccia e tannini .Gli strumenti per la tintura sono  pentole in acciaio inox e rame, termometro, siringhe, acqua demineralizzata diversi contenitori, mestoli.

I miei riferimenti bibliografici e gli aiuti che ho ricevuto
Molto importante si è rivelato il capitolo terzo “La Tintura” del libro “Tessitura” che è il risultato di una ricerca del Ibimet-CNR  sulle tinture naturali su fibre animali e vegetali che Francesca Camilli  ricercatrice Ibimet CNR a capo di questo progetto mi ha portato.

Molte informazioni utili le ho avute da Tommaso Comunian ricercatore anche lui del Ibimet CNR che conduce una ricerca sulla piante per tingere come Daphne ed Elicriso e anche sulle lane sarde e toscane.

Altri libri importanti che ormai fanno parte della mia decennale ricerca sulle tinture naturali sono: “Manual de tintes de origen natural para lana” di Anna Roquero e Carmen Cordoba, “Natural dyes and home dyeing” di Rita J. Adrosko,  e una bibbia per me, “Natural Colors, Dyes from Plants” di Ida Grae, uno studio minuzioso e approfondito sulle tinte naturali, con una struttura letteraria molto valida per un ricercatore, un libro organico e con tante informazioni da seguire con lentezza.

Un’altra ricercatrice che si è rivelata molto importante è stata Sara di Lonardo: Sara lavora per il CNR Ibimet, è biologa e fa una ricerca sulla fibra di ortica. E’stata con me a tingere , abbiamo scambiato delle esperienze e per me è stata molto importante anche per le traduzioni di alcuni testi sulle tinture naturali, soprattutto  per l’indaco. Mi sto preparando a tingere in vasca e come diluente vorrei utilizzare l’urina come facevano i gruppi turchi e persiani di tessitori o anche gli  Hopi indiani d’America.

Come mi ha aiutato il gruppo di ricerca CNR Ibimet
In tutto questo lavoro per le tinture per il DNA tutti i collegamenti, informazioni, reperimento di risorse materiali e umane, il gruppo di lavoro del Ibimet e CNR mi ha sostenuta e ci sostiene tutte. Loro sono sempre pronti ad accoglierci e a rispondere ai nostri dubbi e bisogni, hanno portato noi e i nostri prototipi in giro per l”Italia, ci ascoltano con empatia, quindi un grande abbraccio pieno di gratitudine va a tutti voi Francesca, Martina, Tunia, Chiara, Tommaso, oggi  più che mai la ricerca ci fa credere nel futuro, come una delle poche vie possibile per poter andare avanti.

Diamantina Palacios


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