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Rovida Design presenta: Collezione ScaldaColli ‘Double-Face’

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Iniziare un’impresa non è facile, ma è possibile! Dalla Norvegia l’esperienza di Dagfrid Fenstad: un esempio di imprenditoria femminile di successo

Questo articolo racconta la storia di Tuva Tøv, un’impresa artigiana tessile norvegese che abbiamo contattato nel 2008, all’inizio del progetto “Percorsi di Orientamento” quando abbiamo cercato di raccogliere alcune “case histories” di imprenditrici di successo in Europa. A quel tempo, Tuva Tøv, diretta da Dagfrid Fenstad, era costituita da 5 donne.
Tuva Tøv produce articoli di abbigliamento e oggetti  in feltro. Alcuni anni prima, Dagfrid era stata proprietaria insieme al marito, di un vivaio di piante. Poi, iniziò a lavorare la lana, fare cappelli, pantofole e altre piccole cose che  le permettevano “ … di avere un po’ di denaro extra a portata di mano quando la stagione non era buona per le piante “. Questa attività di integrazione al reddito,  iniziò, nella sua cucina di casa con la creazione di prodotti che venivano  venduti ai mercatini di Natale e a fiere e mostre del paese. Nel 1996, dopo la morte improvvisa del marito, Dagfrid decise di vendere l’azienda vivaistica e di investire in questa nuova  attività. La decisione di investire in un’impresa individuale nel suo territorio era “difficile ma obbligatoria”, dice Dagfrid che non poteva lasciare la madre del marito da sola, né il figlio più giovane già provato dalla perdita improvvisa del padre.
Nel 2008, Dagfrid ci raccontò che Tuva Tøv  coinvolgeva 5 dipendenti e che  i prodotti in feltro realizzati con un’antica tecnica artigianale che non esisteva in altri paesi, venivano  venduti  in negozi di design a Oslo e all’estero, prodotti che davano da vivere a lei e ai suoi dipendenti.

E ‘importante sottolineare che tutta la produzione avveniva nel comune di Stadsbygd in Sør-Trøndelag (South Trøndelag) , un piccolo insediamento rurale che conta circa 1.500 residenti nel centro di Norvegia. Dagfrid decise di fondare qui la sua produzione, perché il suo sogno era quello di “creare posti di lavoro in Stadsbygd (dove Dagfrid ha vissuto gran parte della sua vita), grazie al recupero dei mestieri tradizionali.
Dopo 8 anni di vita della nuova impresa, Dagfrid ha scritto un libro sulle sue esperienze e sottolinea come sia fondamentale, per mantenere l’azienda, lavorare duramente, spendere tante energie per dedicarsi ad una propria idea; rileva come sia importante scegliere ed acquistare attrezzature specializzate ed affidarsi ai designer. Dagfrid sostiene che la cosa importante è darsi dei piccoli obiettivi  e che, se non è possibile raggiungerli, è importante poter trarre insegnamenti dagli errori.
Una sezione del libro è dedicato, in particolare, a come creare un’attività economica in aree remote della Norvegia. Dagfrid sottolinea che la maggior parte dei libri si riferiscono alle grandi aziende ma le aziende di grandi dimensioni, in realtà, non rappresentano la maggioranza delle imprese esistenti:

“non ci sono in realtà molti imprenditori grandi, anche se sembra così perché leggiamo molto su di loro sui giornali”. La Norvegia è un paese pieno di piccole imprese che permettono a molte persone di vivere “, “se si vive in un piccolo paese non è scontato trovare una grande azienda in grado di fornire posti di lavoro. Pescatori, commercianti, artigiani sono tutti lavoratori autonomi. Molti di loro hanno iniziato senza niente in mano ed hanno creato il loro posto di lavoro per garantire cibo in tavola alle loro famiglie “.

Dagfrid Fenstad ritiene che sia una grande fonte di orgoglio per lei essere considerata “fondatrice” di una società e che ciò che determina il successo sono  solo “l’impegno e le competenze”.

Che dire di  Tuva Tov alcuni anni più tardi?
“Dal 2008 molte cose sono successe in Tuva Tov”, dice oggi Dagfrid che ha riorganizzato l’azienda: lei non è più l’unica proprietaria, anche se è ancora l’amministratore delegato della società che ha anche un leader esterno. Tuva Tov produce ancora oggetti in feltro a Stadsbygd, ma  realizza anche  alcuni prodotti in Estonia. Come un nuovo progetto, Tuva Tov produce intimo ecologico con tessuti ottenuti dal bambù. “Siamo ancora solo poche persone nella casa di produzione, ma altre 5 persone lavorano nella vendita”, dice Dagfrid. “Tra 4 anni avrò 67 anni, che è l’età in cui si va in pensione in Norvegia: allora mi ritirerò e l’azienda sarà condotta dai nuovi proprietari. E’ molto bello per me pensare che ciò che ho costruito andrà avanti e che si produrranno posti di lavoro per le persone del mio territorio! “

L’azienda è stata sostenuta nell’ambito del Program Design di Innovation Norway

Informazioni

Tuva Tøv


English version

To start a business is not easy, but it’s possible!!!

From Norway the experience of Dagfrid Fenstad: an example of successful female entrepreneurship

 This post tells about Tuva Tøv a Norwegian textile craft enterprise we contacted in 2008 at the beginning of the project “Percorsi di Orientamento” when we tried to collect case histories of successful female entrepreneurs in Europe. At that time, Tuva Tøv, directed by Dagfrid Fenstad, consisted of 5 women.

Tuva Tøv produces apparel and gift items made of felt. Some years earlier,  Dagfrid was the owner together with her husband , of a nursery plants company; then, she slowly started working wool, making hats, slippers and other small things that “allowed to have a little ‘extra cash? on hand when the season was not good for plants”. This integrative activities began in her kitchen, with the creation of products which were sold at Christmas markets and fairs and small exhibitions in the country. In 1996, following the sudden death of her husband, Dagfrid decided to sell the nursery plants company and to invest in this activity. The decision to invest in an individual enterprise in her territory was “difficult but obligatory” says Dagfrid who could not leave her husband’s mother alone, nor  the youngest child already hurt by the sudden loss of the father.
In 2008, Dagfrid said that Tuva Tøv involved 5 employees and “… the products are sold in design stores in Oslo and abroad,” creating “a livelihood for myself and my employees,” developing products using an ancient craft technique which does not exist in other countries. It is important to stress that all production takes place in Tuva Tøv Stadsbygd in Sør-Trøndelag (South Trøndelag), a small rural settlement which has about 1,500 residents in central Norway. Dagfrid decided to ground here her production because her dream was ” to create jobs in Stadsbygd (where Dagfrid has lived most of her life) thanks to the recovery of traditional crafts”.

After 8 years of the new enterprise life, Dagfrid wrote a book about her experiences; she underlines how fundamental it is to keep the company, to work hard devoting energies to one’s own idea, to choose and buy specialized equipment, to rely on designers: the important thing is to set yourself with small goals and if you cannot reach them, to be able to draw lessons from mistakes.

A section of the book she wrote is dedicated, in particular, to how to create an economic activity in remote areas of Norway. Dagfrid emphasizes that most of the books relate to  large companies but large companies do not actually represent the majority of existing businesses : “there are not actually many great entrepreneurs, although it seems so because we read a lot about them in the newspapers “. Norway is a country full of small businesses that allow many people to live in,” if you live in a small country it is not obvious to find a great company that can provide jobs. Fishermen, merchants, craftsmen are all self-employed. Many of them started with empty hands and created their work place to ensure food on the table for their  families”. Dagfrid believes that it is a great source of pride to be regarded as “founder” of a company and that what determines success is “only the commitment and competence.”

What about Tuva Tøv some years later?

“Since 2008 many things has happened in Tuva Tøv ”, says Dagfrid today. She made a reorganization of the company: she’s not any more the only owner, even though she’s still the managing director of the company which has got also an external board leader. Tuva Tøv is still making felt products in Stadsbygd, but it is also making some products in Estonia. As a new project,  Tuva Tøv produces ecologic underwear made with bamboo. “We are still only a few people in the home production but 5 people are working as salesmen”, says Dagfrid. “In 4 years I will be 67, that is the retiring age in Norway: then I will retire and the company will be further driven by the new owners. It is very good for me to think that what I have built up will go further and still make work places for people in my area!”

The company has been supported by Innovation Norway Design Programme

Information

Tuva Tøv




Macramè: da una storia antica, una passione attuale

Mi chiamo Franca Verteramo (qualcuno già mi conosce perché ho partecipato al percorso DNA) e serenamente ho fatto il mio cinquantesimo giro di boa, con  un sogno nel cuore e nelle mani semplici fili che spero continuerò ad annodare, ricamare, magliare, uncinettare ancora per molti anni.
Vivo in Toscana ormai da molti anni, ma il mio cuore continua a battere in Calabria dove sono nata e vissuta per 30 anni, dove ho imparato ad amare il ricamo, dove ho iniziato a lavorare a maglia, dove feci il mio primo lavoro ad uncinetto recuperando il filo di scarto di un pizzo a uncinetto che mia madre aveva attaccato a una coperta…
Ho amato sempre i fili e per puro caso ne ho fatto alleati fidati nel mio lavoro.
Principalmente mi occupo di ricami per l’alta moda, ma sono le altre tecniche che finiscono di riempire felicemente le mie giornate. Tecniche che completano il mio lavoro.
Ultimamente mi sto dedicando anche ai corsi per poter trasmettere ad altri le mie passioni.

Ho iniziato tenendo corsi brevi durante alcune manifestazioni nazionali dedicate alle arti manuali ed al ricamo: “Bergamo creativa”, “Hobby Show”, “L’ago magico”. Attualmente i miei corsi si tengono a Prato, dove risiedo. Insegno principalmente macramè, ma anche le basi del ricamo, maglia e uncinetto artistico e a forcella. I corsi sono dedicati sia ai principianti sia a chi già conosce le tecniche e vuole approfondirle; sono rivolti a tutti senza limiti di età: infatti li seguono sia ragazze molto giovani che donne un po’ più mature. Tengo anche corsi per i bambini, loro sono stupendi! Hanno una capacità d’apprendimento incredibile!
Per capirci meglio voglio parlarvi del macramè. Il macramè è una tecnica di annodo senza nessun utilizzo di qualsiasi attrezzo, si fa solo con le mani.

E’una tecnica antichissima, si può dire tranquillamente che sia stata una delle prime tecniche ornamentali utilizzata per decorare soprattutto i tessuti. Diciamo che è nata dalla necessità di fermare comunque i fili che rimanevano al tessuto finita la lavorazione: necessità di fermare in qualche modo i fili che si trasformava in opportunità di dare un senso a questi fili con un annodo semplice e d’effetto.
In alcuni bassorilievi mesopotamici sono raffigurati alcuni sacerdoti con le vesti adorne di frange.
Era infatti una tecnica riservata a pochi eletti. Poi lentamente il macramè si è evoluto e attraverso gli scambi commerciali – marittimi in particolare – è giunto nei nostri territori.

E’ da tenere presente che questa tecnica si è manifestata un po’ in tutte le culture, anche distanti tra loro e  più o meno nello stesso periodo. Ricordiamo i calendari Maya basati su dei nodi fatti su cordicelle, le reti annodate attorno ai contenitori ottenuti da zucche vuote di alcune tribù sia africane che americane, i nodi celtici molto elaborati.
Per come lo conosciamo ora il macramè si è evoluto nel Regno Unito durante il periodo vittoriano quando veniva utilizzato per adornare, ancora una volta, le vesti di persone delle classi privilegiate. Ma, in questo periodo i fili sono più ritorti, più belli e rifiniti e destinati ad interpretare non solo trine ma anche pochettes e cinture .
E’ uso comune dire che in Italia sia arrivato attraverso i marinai, genovesi in modo particolare, che ne avevano appreso, soprattutto nei paesi arabi, la tecnica che per loro rappresentava un buon passatempo durante le bonaccie, quando la nave restava ferma in mare per mancanza di vento. La tecnica passò dai marinai alle loro donne che una volta appresi i nodi di base furono molto brave a reinterpretarle e a farne un’arte decorativa tessile davvero ineguagliabile.
Attualmente il macramè è stato riscoperto per la realizzazione di oggetti sia d’arredo che per la persona, quale gioielli realizzati con fili pregiati e adorni di pietre e perle. Durante i miei corsi insegno i nodi di base, sono pochi a dire il vero, ma abbinati tra loro danno dei risultati davvero belli! Ci sono degli schemi per le figure più comuni ma la creatività del singolo è l’elemento più fondamentale per la realizzazione di manufatti unici.
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Cerco di insegnare la progettazione di un oggetto e quali sono i punti principali per la sua corretta realizzazione. Gli oggetti ottenuti sono utilizzati molto spesso dalle stesse partecipanti ai corsi, anche se a volte alcune di loro ne fanno una tecnica di completamento del loro lavoro, come la Vaima, una mia allieva che ultimamente ha aperto un suo laboratorio dove promuove le sue creazioni, realizzate (non solo) con il macramè

E comunque, realizzare degli oggetti per la casa è semplice. All’ultima edizione della Mostra dell’Artigianato di Firenze nello stand DNA  erano esposti due miei paralumi realizzati in lana amiatina e garfagnina lavorata col macramè e due copri fiaschi, esempi entrambi di come il macramè, tecnica antichissima, può far parte dell’arredo contemporaneo.

Franca Verteramo

francaverteramo@libero.it


IMMAGINE ITALIA & CO., Firenze 3-5 febbraio 2012

IMMAGINE ITALIA & CO.,  la fiera di biancheria per la casa, nautica, spa, tessile per l’arredamento, intimo lingerie è un progetto che nasce nel territorio pistoiese, su richiesta e come risposta alle imprese locali e divenuta fin dalla sua prima edizione un’iniziativa di respiro nazionale ed internazionale, grazie al consenso e alla partecipazione di espositori e visitatori provenienti da tutto il mondo.

Il 5° appuntamento con la manifestazione è dal 3 al 5 febbraio 2012 alla Fortezza da Basso.

 

Informazioni

IMMAGINE ITALIA & CO


Aperitivo con Telaio; Sabato 10 Dicembre presso La Gare 24, Firenze


Rovida Handwoven Design: Te’ con Telaio


Rovida Handwoven Design Collezione Inverno 2011/12

Rovida Handwoven Design- Collezione 2011-12


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