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Non sono un oggetto sono un progetto/FuoriSalone_ Milano 9-14 aprile 2013

8 designers raccontano …

INTRODUZIONE PRATICA ALLA CULTURA DEL DESIGN

> Un’analisi concreta del “PROGETTO” inteso come

“PRODOTTO” di un percorso progettuale articolato,

che nasce da lontano.

> Con l’obbiettivo di approfondire la questione delle

origini del “PRODOTTO”, 8 designers si raccontano

attraverso le loro realizzazioni, nel tentativo di definire le

linee guida che personalmente li dirigono e li orientano,

cercando di rispondere all’esigenza di comprendere e

conoscere come e perché i loro i pensieri si traducano

in oggetti.

L’OGGETTO PARLANTE

Un’indagine teorica tradotta in pratica; la fruizione

diretta ed inattesa dei prodotti esposti prende forma

sperimentale, una forma di esperienza tangibile ed

empirica che si traduce in consapevolezza acquisita. Si

impara ad ascoltare gli oggetti e a comprendere il loro

linguaggio: un oggetto parla sempre del suo progetto.

Espongono: Pamphile di Giulia Ciuoli, Acquacalda, Andrea Zausa, Defacts, Gaetano di Gregorio, Paolo Vallara, Piquattropunto, Raffaella Brunzin, Sara Boschello

Milano/ fuorisalone 2013

via stendhal, 63
spazio BxH
9-14 aprile

Url: nonsonounoggetto.tumblr.com

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Pamphile al Festival Green Economy

I Designer presentano i loro progetti

Dal 24 al 28 ottobre 2012 si terrà il Festival Green Economy Distretto, 5 giornate di interventi itineranti in 8 comuni della Provincia di Modena: idee, pratiche e opportunità di innovazione e sostenibilità. Giulia Ciuoli, designer tessile, titolare del laboratorio Pamphile , terrà un intervento sul connubio tra design tessile, tessitura manuale e loro dialogo con il territorio, durante il Green Aperitivo “I Designer presentano i loro progetti”, che avrà luogo presso il Pala Green di Fiorano, P.zza C. Menotti dalle ore 19 alle ore 20.00, insieme ad altri designer del territorio emiliano.


LA “STELE” e “LA POLTRONA NOMADE”

E’ presentando questo mio ultimo lavoro che scrivo finalmente, per la prima volta sul “nostro” blog DNA.

Avevo bisogno di un filato corposo, che si prestasse a reggere il gioco della struttura tridimensionale del nido d’ape, intreccio tessile a me molto caro, compagno di tante avventure tessili e ancora una volta si è offerta generosamente la lana garfagnina, altra ormai consolidata conoscenza e grande supporto di tanti miei lavori. La lana della Garfagnana, quella della mia cara amica Ombretta, delle sue pecore a cui sono particolarmente affezionata. Lana garfagnina in una versione non consueta, filata per abbigliamento, un po’ pelosa.

Sono queste le caratteristiche che danno alla “Stele” contorni più morbidi e una luce particolare. Quasi il tessuto, montato sul telaio di un quadro, emergesse da uno scavo antico. Memoria dell’uomo e della sua intelligenza, capace di inventarsi codici incredibili, sintetici, estremamente ingegnosi, per mettere in pratica, in contesti diversi, il frutto della sua inesauribile e insaziabile creatività.

In questo caso, la “Stele”, è emersa da chissà quale profondità per testimoniare quella che per me continua ad essere una magia: il tessuto e il suo codice, di scrittura ed espressione visiva.

La Stele ha partecipato all’esposizione “ La Galleria dell’Artigianato – Oggetti d’arte” nella Sala delle Grotte alla scorsa 76°Fiera Internazionale dell’Artigianato, Firenze .

 Ma ci ho preso gusto! E vi racconto anche di un altro bellissimo lavoro.

Puro cotone, intrecci diversi, anche la tridimensione del “nido d’ape, colori e contrasti, questi i tessuti delle due versioni della “Poltrona Nomade” nata sotto l’egida della seconda edizione di “Scenari di Innovazione del Mobile e del complemento di arredo della Provincia di Pisa”, progetto promosso dalla Provincia di Pisa di concerto con il Tavolo Provinciale del Mobile e realizzato da Artex (per i dettagli sul progetto www.artex.firenze.it)

 

I tessuti che ho realizzato sono stati ispirati dai bozzetti di Simone Miccicchè, studente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, che ha disegnato il progetto della poltrona.

Il lavoro intorno al prototipo è durato tre mesi. Un periodo scandito dagli incontri tra Simone, Matteo Rossi titolare dell’azienda Fratelli Rossi di Fauglia (Pisa), che ha realizzato le strutture in ferro, Elisabetta Paladini, della ditta La Paladini di Pisa, che si è occupata della parte di tappezzeria, accompagnati e accuditi, sempre, dalla bravissima e competente Sabrina Sguanci, di Artex, responsabile del progetto Scenari di Innovazione.

Una bellissima esperienza di collaborazione tra il saper fare di tre aziende che credono nella cura e nello sviluppo delle competenze e nell’innovazione e il fondamentale stimolo di Simone, una “testa” giovane, che con la sua creatività ci ha dato lo stimolo per lavorare su un progetto nuovo.

 

La Poltrona Nomade, prima versione, è stata esposta nello stand di Scenari di Innovazione di Artex alla 76° Fiera Internazionale dell’Artigianato dal 21 al 29 aprile alla Fortezza da Basso di Firenze, presso il Padiglione Cavaniglia, Spazio Visioni, la seconda versione, quella bianca e nera, per intenderci, ha partecipato, sempre nello stand di Scenari di Innovazione, alla  II edizione di YARE Yachting after sales & refit exhibition, dal 26 al 29 aprile a Viareggio.

 Pisa, 16 maggio 2012

 Laura de Cesare

tessitrice


Feltrosa 2012

Giunta alla sua VII edizione, Feltrosa è il raduno annuale che coinvolge artigiani, artisti tessili, insegnanti, designer e professionisti, tutti a vario titolo legati con il mondo del feltro di lana realizzato a mano. La manifestazione si svolge in Italia ogni volta in un territorio diverso, caratterizzato da una vocazione tessile tradizionale.

Quest’anno si svolge per una giornata a Biella, centro d’eccellenza dell’industria tessile laniera, e per tre giornate nella vicina Miagliano, presso la sede del Consorzio Biella the Wool Company, realtà dedicata alla tutela e allo sviluppo delle lane locali e europee.
Insegnanti internazionali di comprovata esperienza nel campo del feltro artigianale sono state chiamate a tenere corsi pratici: Elisabeth Berthon, Irit Dulman, Roberta Francato, Heidi Greb, Michela Gregoretti e Danila Schoen insegneranno specifiche tecniche messe a punto personalmente.

Questa edizione di Feltrosa propone un ricco ventaglio di event e sarà arricchita e completata dalla mostra “Il feltro dello sciamano – sulle orme di Joseph Beuys”, accompagnata da una performance a tema. La mostra, con inaugurazione sabato 19 alle ore 17.30, presso il Consorzio Biella The Wool Company a Miagliano, presenterà una selezione di opere realizzate da artisti italiani ed esteri che si sono confrontati, tramite bando di concorso, con la figura e l’opera del Maestro tedesco, profondamente legato al feltro. L’inaugurazione della mostra sarà accompagnata da una performance di teatro – danza, curata dalla compagnia Collettivo Duende di Bologna.

Informazioni Feltrosa

 

 


Artigianato&Palazzo

Inizia venerdì 11 maggio 2012 la XVIII di Artigianato e Palazzo che si terrà nel Giardino di Palazzo Corsini in via della Scala a Firenze.

La Mostra ARTIGIANATO E PALAZZO nata principalmente dall’idea di rivalutare la figura dell’artigiano e delle sue opere, esalta la qualità e  le tecniche di lavori attuali pur fortemente legati alla tradizione.

L’Osservatorio dei Mestieri d’Arte (OmA) sarà presente alla manifestazione con la partecipazione di 13 aziende artigiane provenienti dai territori delle Fondazioni Bancarie aderenti all’Associazione nata dall’esperienza dell’OmA, riunite nello spazio “Orto delle Monache”.

Protagonista della “Mostra Principe” che si tiene ogni anno nella Limonaia Piccola, sarà  la storica Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, che ha scelto di tenere i festeggiamenti per i 400 anni della sua attività durante Artigianato e Palazzo.

Artigianato e Palazzo – XVIII edizione
Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 maggio 2012
Giardino Corsini – Via della Scala, 115 Firenze
Orario continuato 10 / 20,30

 


Lane: in Puglia decolla il progetto PartnerSheep e a Parma prende avvio la Mostra su Biodiversità e Mestieri!

Alcuni mesi fa in un paio di articoli pubblicati su questo blog si parlava del progetto di recupero e valorizzazione della lana e degli allevamenti del Parco dell’Alta Murgia e sul progetto di valorizzazione della lana cornigliese in provincia di Parma.Il progetto pugliese dal titolo “PartnerSheep” promosso dall’Ente Parco, con la collaborazione del consorzio di aziende agro-zootecniche “Murgia Viva” e del Centro di Raccolta di Lane Sucide  “The Wool Company” di Biella è partito il 2 maggio 2012.

L’obiettivo del progetto è quello di consentire ai soggetti del territorio di riappropriarsi in futuro della filiera della lana dal punto di vista sociale, organizzativo, produttivo ed economico e di ricercare sbocchi per le produzioni di lana, al fine di trasformare quello che è attualmente un puro costo in un utile o, quantomeno, in una “non perdita” economica per l’allevatore. La lana sarà conferita presso i magazzini del Consorzio di Biella e verrà selezionata e classificata dai tecnici in lotti omogenei e in quantità adeguata alle necessità industriali. Una campionatura dei lotti di lana verrà poi analizzata e testata da un Ente di certificazione di qualità riconosciuto a livello internazionale e venduta grezza tramite asta internazionale. Il ricavato, dedotti i costi dell’operazione che per il consorzio “Murgia Viva” potranno essere esclusivamente quelli “vivi” debitamente rendicontati, verrà reso all’allevatore. Per informazioni sul progetto si consulti il sito del Parco dell’Alta Murgia

A Parma invece il 19 maggio 2012 sarà inaugurata la mostra  WOOL ART, Mostra di Biodiversità e Mestieri d’Arte, evento che testimonia i risultati del progetto di recupero della lana delle pecore autoctone dell’Appennino sempre più a rischio di estinzione. Il tentativo di coniugare un percorso di sostenibilità ambientale con la possibilità di sviluppare microeconomie solidali è stata la prerogativa dei promotori e degli organizzatori dell’iniziativa.Una serie di Atelier tessili costituiranno il calendario di diversi incontri dedicati a diverse e interessantissime arti tessili. All’iniziativa hanno partecipato 180 paesi da ogni parte d’Europa (Francia- Grecia- Finlandia Portogallo- Spagna- Belgio- Olanda- Canada – Argentina- Germania- Polonia- Serbia- Svizzera)  oltre a moltissime città italiane. Tra le “conoscenze” di DNA sono coinvolti nell’iniziativa parmense, Franca Verteramo, Angela Giordano e la Filanda Giannini.

Le due iniziative diverse per localizzazione geografica e per impianto progettuale sono però accomunate dall’esigenza di restituire centralità al territorio. Una centralità che ponga i riflettori sull’uomo e le relazioni con i suoi simili e con le risorse dell’ambiente in cui vive.  Le relazioni umane, la partecipazione, la responsabilità delle proprie azioni devono essere infatti elementi chiave per produrre prodotti di qualità e sostenere lo sviluppo economico sociale e culturale di un sistema territoriale.

 


MED Laine: le lane della Maremma vestono il territorio

Territorio e Maremma sono le immagini e i concetti  comunicati dai manufatti tessili realizzati da aziende di confezione sartoriale della provincia di Grosseto con tessuti ottenuti dal recupero di lane del territorio.

Venerdì 13 aprile 2012 presso la sede della Provincia di Grosseto, i capi tipici della Maremma ottenuti  con lane locali e autoctone sono stati non solo il risultato tangibile delle attività del progetto transfrontaliero MED Laine,

ma la testimonianza reale della possibilità di ricostruire una filiera produttiva tessile regionale che è riuscita a mettere in relazione tra loro gli allevatori-produttori di lana amiatina, appenninica e vissana il trasformatore tessile del distretto pratese Alessandro Cocci della “Cocci Stefano”, i confezionisti locali, “Antica Sartoria di Maremma” e “Mall Fashion“che hanno dato espressione ultima alle alte potenzialità di un prodotto agricolo, la lana, attualmente non considerata come materia prima (per alcuni approfondimenti si legga l’articolo su Agriregionieuropa, “La lana: rifiuto o risorsa?“).

Dunque il territorio e, nel caso specifico la Maremma, sono stati i due riferimenti per parlare, nel convegno che si è tenuto il pomeriggio del 13 aprile presso il salone Aldobrandeschi, di ambiente e tutela della biodiversità, di  saperi, abilità e competenze locali sia nel settore agricolo che in quello artigianale, a sostegno dello sviluppo integrato di filiere produttive locali che abbiano ricadute importanti sulle  economie e le microeconomie del territorio della provincia di Grosseto.

E’ indubbio che in questa esperienza il sostegno dell’istituzione provinciale sia stato un motore importante, come dimostrato in maniera incisiva dagli interventi del Presidente della provincia di Grosseto, Leonardo Marras e dall’assessore allo sviluppo rurale Enzo Rossi Youtube MEDLaine.

E’ altresì importante che quanto rilevato anche dagli interventi degli altri partecipanti al convegno, continui ad essere elemento di confronto transfrontaliero con altre territoriali che stanno affrontando le tematiche del recupero, della gestione e della trasformazione delle lane locali e autoctone.

La giornata di venerdì scorso, però ha anche messo l’accento sulle attività di ricerca che con il progetto MED Laine hanno inteso gettare le basi per percorsi di innovazione dei prodotti tipici.

Tale innovazione è da intendersi sia a livello di studio e caratterizzazione della materia prima “lana”  – un ampio sguardo è stato dato anche alla valorizzazione di materiali naturali provenienti da risorse della flora locale quali le piante officinali per potenziali applicazioni non solo nel settore fitoterapico e cosmetico ma anche in quello tessile: da qui il possibile sviluppo di filiere produttive integrate –   ma anche di caratterizzazione della qualità dei tessuti derivati dalle lane autoctone, caratterizzazione che si è avvalsa delle competenze di RS Ricerche e Servizi e delle competenze nella scienza dell’analisi sensoriale del CNR-Ibimet di Bologna .

Innovazione è anche la capacità di inserire le produzioni tessili all’interno del sistema di circuiti distributivi e di vendita locali, quali il sistema degli agriturismi e i circuiti dell’agroalimentare, che esaltino le caratteristiche del prodotto tessile locale quale messaggero ed espressione di un patrimonio materiale e immateriale ricchissimo come quello della provincia di Grosseto.

I capispalla in esposizione sono stati accompagnati da alcuni oggetti di artigianato tessile manuale. Parte di questi oggetti sono il risultato delle attività svolte dal partenariato sardo nell’ambito delle attività del progetto MED Laine e sono visualizzabili sul sito del progetto MED Laine.

Altri oggetti sono stati un contributo di alcune artigiane DNA, tra le quali due della stessa provincia di Grosseto,  che hanno dato una lettura ed  una propria interpretazione del territorio maremmano, cogliendone elementi rappresentativi del paesaggio, dell’architettura, delle risorse ambientali e delle materie prime prodotte, prima fra tutti la lana amiatina!

Giulia Ciuoli di Siena ha interpretato la Maremma attraverso la creazione di cravatte dal titolo “Tracce” già sperimentate nell’ambito dell’iniziativa DNA e riproposte quest’anno secondo le ispirazioni del territorio Grossetano.

Graziella Guidotti di Firenze ha colto i colori e le forme del paesaggio maremmano con la realizzazione di due cuscini, di una borsa tascapane e di un piccolo arazzo che esaltano la materialità del territorio.

Materia tangibile anche dalla borsa tascapane a riquadri prodotta da Laura De Cesare di Pisa e dalla coperta, dalle calze di una volta e da un cappello realizzati da Giulia Zavattoni di Sovana (GR).

L’incontro fortunato tra materiali del territorio quali la lana amiatina ed il sughero è stato dimostrato dal set sottopentole e sottobicchieri realizzati da Laura Rovida di Manciano (GR).

Lucia Boni ha riproposto un modello di giacca maremmana realizzata su telaio verticale, tecnica da sempre da lei utilizzata nelle sue creazioni di abbigliamento e che ha riproposto anche nella realizzazione di una borsa tascapane.

Dei veri gioielli in lana amiatina  sono i bottoni  creati da Rosalba Pepi di Castiglion Fiorentino (AR) che, pur piccoli oggetti, possono conferire ai capispalla della tradizione ulteriore valore aggiunto.

Le tinture naturali dei prodotti realizzati da Giulia Ciuoli e Laura Rovida sono state realizzate da Diamantina Palacios.

Per visualizzare alcuni dei prodotti si vada al link sul menù a sinistra del blog Online Exhbition DNA for MED Laine.

Il convegno dello scorso 13 aprile e l’esposizione sono stati dunque un’ulteriore conferma della necessità di proseguire nelle azioni  di governance territoriale a supporto di iniziative come questa piccola produzione prototipale di artigianato tessile che da realtà di progetto deve diventare realtà produttiva sempre più nelle mani dei produttori di lana, dei trasformatori e di chi promuove il territorio nei suoi aspetti più veri ed autentici.

Informazioni

Progetto MED Laine

Provincia di Grosseto

Settore Sviluppo Rurale
segrurale@provincia.grosseto.it
Tel. 0564/484443

 

 


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