Archivi tag: filiera corta

Continua la ricerca per una filiera Tessile Sostenibile

Sostenere una filiera tessile sostenibile non è un gioco di parole ma l’obiettivo del progetto di ricerca “Tessile sostenibile” (2011) finanziato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. Coordinato da Unioncamere Toscana, con la partecipazione di realtà pubbliche e private, il progetto ha l’obiettivo di valutare la possibilità di utilizzo di lane da razze ovine locali per la creazione di tessuti finalizzati a diversi settori d’impiego (abbigliamento, arredamento, ecc.). I tessuti realizzati nell’ambito di una filiera industriale, insieme ai relativi manufatti, saranno utilizzati per attività di informazione/comunicazione sulla possibilità di realizzare una filiera corta che utilizzi risorse locali, quali la lana, e sia in grado di assicurare un reddito a tutti gli attori della filiera a partire dagli allevatori.

Prove di laboratorio e su scala industriale hanno evidenziato che le lane locali, quali la lana di razza sarda (caratterizzata da alto micronaggio e da alta densità di giarre),  possono essere utilizzate per la realizzazione di tessuti per abbigliamento e per arredamento. Tutte le prove di tintura, stampa e rifinizione hanno confermato che i filati ed i tessuti realizzati con queste lane possono essere trattati in modo analogo alle lane comunemente utilizzate nel settore tessile.

Le attività future riguarderanno (a) la valutazione tecnico-economica circa la realizzazione di una filiera regionale (assimilabile ad una produzione a chilometro zero) di lavorazione delle lane “rustiche” dalla raccolta fino al tessuto “pronto all’ago” (per abbigliamento, per arredamento e per usi tecnici), (b) le problematiche relative alla logistica della raccolta delle lane di interesse regionale e definizione degli elementi minimi tecnici ed economici di un primo centro di raccolta (con eventuale servizio di raccolta) e di lavaggio, (c) verifiche sperimentali e valutazione tecnico-economica delle fibre di scarto delle lavorazioni tessili per impieghi diversi dal tessile (ammendanti agricoli e per vivai e giardinaggio, utilizzazione come biomassa per estrazione del contenuto energetico, ecc.).

Informazioni

Dott.ssa Laura Bacci


Annunci

Opportunità per l’agricoltura e nuovo smalto all’artigianato tessile

Obiettivo ‘DNA’: creare delle microreti per sviluppare ‘filiere corte’ nel tessile sfruttando risorse naturali locali

‘DNA’ coinvolge imprenditrici agricole dedite all’allevamento ovino e caprino, ma anche tante artigiane come sarte, tessitrici, ricamatrici. Tutte hanno fatto fede a un impegno riconosciuto come fondamentale. Sì perché nonostante o proprio in virtù delle diverse provenienze territoriali di ciascuna e dei diversi percorsi professionali, l’idea che tutte hanno sottoscritto è stata quella di mettersi in gioco nella creazione di microreti: confrontarsi, unire le competenze e ottenere prodotti tessili vincenti che testimonino il valore delle relazioni, del confronto, dello scambio e di un modo diverso di affrontare la progettualità nella realizzazione di un prodotto tessile. A unire un gruppo così vario non poteva che essere la passione, la curiosità, la tenacia e la voglia di fare sempre meglio per andare avanti, soprattutto in un momento difficile come quello attuale. E poi c’è  la determinazione a prendersi cura del pianeta, promuovendo produzioni tessili sostenibili di ‘filiera corta’  che privilegino materiali e risorse naturali del territorio toscano.

I ‘fili antichi’ per cercare – e trovare – strade e percorsi nuovi.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: