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LA “STELE” e “LA POLTRONA NOMADE”

E’ presentando questo mio ultimo lavoro che scrivo finalmente, per la prima volta sul “nostro” blog DNA.

Avevo bisogno di un filato corposo, che si prestasse a reggere il gioco della struttura tridimensionale del nido d’ape, intreccio tessile a me molto caro, compagno di tante avventure tessili e ancora una volta si è offerta generosamente la lana garfagnina, altra ormai consolidata conoscenza e grande supporto di tanti miei lavori. La lana della Garfagnana, quella della mia cara amica Ombretta, delle sue pecore a cui sono particolarmente affezionata. Lana garfagnina in una versione non consueta, filata per abbigliamento, un po’ pelosa.

Sono queste le caratteristiche che danno alla “Stele” contorni più morbidi e una luce particolare. Quasi il tessuto, montato sul telaio di un quadro, emergesse da uno scavo antico. Memoria dell’uomo e della sua intelligenza, capace di inventarsi codici incredibili, sintetici, estremamente ingegnosi, per mettere in pratica, in contesti diversi, il frutto della sua inesauribile e insaziabile creatività.

In questo caso, la “Stele”, è emersa da chissà quale profondità per testimoniare quella che per me continua ad essere una magia: il tessuto e il suo codice, di scrittura ed espressione visiva.

La Stele ha partecipato all’esposizione “ La Galleria dell’Artigianato – Oggetti d’arte” nella Sala delle Grotte alla scorsa 76°Fiera Internazionale dell’Artigianato, Firenze .

 Ma ci ho preso gusto! E vi racconto anche di un altro bellissimo lavoro.

Puro cotone, intrecci diversi, anche la tridimensione del “nido d’ape, colori e contrasti, questi i tessuti delle due versioni della “Poltrona Nomade” nata sotto l’egida della seconda edizione di “Scenari di Innovazione del Mobile e del complemento di arredo della Provincia di Pisa”, progetto promosso dalla Provincia di Pisa di concerto con il Tavolo Provinciale del Mobile e realizzato da Artex (per i dettagli sul progetto www.artex.firenze.it)

 

I tessuti che ho realizzato sono stati ispirati dai bozzetti di Simone Miccicchè, studente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, che ha disegnato il progetto della poltrona.

Il lavoro intorno al prototipo è durato tre mesi. Un periodo scandito dagli incontri tra Simone, Matteo Rossi titolare dell’azienda Fratelli Rossi di Fauglia (Pisa), che ha realizzato le strutture in ferro, Elisabetta Paladini, della ditta La Paladini di Pisa, che si è occupata della parte di tappezzeria, accompagnati e accuditi, sempre, dalla bravissima e competente Sabrina Sguanci, di Artex, responsabile del progetto Scenari di Innovazione.

Una bellissima esperienza di collaborazione tra il saper fare di tre aziende che credono nella cura e nello sviluppo delle competenze e nell’innovazione e il fondamentale stimolo di Simone, una “testa” giovane, che con la sua creatività ci ha dato lo stimolo per lavorare su un progetto nuovo.

 

La Poltrona Nomade, prima versione, è stata esposta nello stand di Scenari di Innovazione di Artex alla 76° Fiera Internazionale dell’Artigianato dal 21 al 29 aprile alla Fortezza da Basso di Firenze, presso il Padiglione Cavaniglia, Spazio Visioni, la seconda versione, quella bianca e nera, per intenderci, ha partecipato, sempre nello stand di Scenari di Innovazione, alla  II edizione di YARE Yachting after sales & refit exhibition, dal 26 al 29 aprile a Viareggio.

 Pisa, 16 maggio 2012

 Laura de Cesare

tessitrice

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Natura Domestica

Natura Domestica  è l’VIII edizione di SCENARI DI INNOVAZIONE, un concorso di idee per l’innovazione di prodotto orientato alle produzioni artigianali della piccola e media impresa toscana attraverso l’incontro e la collaborazione tra il mondo della produzione e le strutture di formazione, universitarie e superiori.

Questa edizione che verrà  aperta anche alle Università ad orientamento artistico e progettuale Internazionali, riparte su iniziativa di Regione Toscana, confermandosi un’occasione importante per favorire un legame sempre più stretto tra il mondo della produzione e le strutture di formazione e per stimolare e promuovere concretamente l’innovazione di prodotto presso le produzioni locali. 

Fin da subito, sono state coinvolte nella definizione dei briefing di progetto13 imprese toscane delle quali  fa parte Laura De Cesare che lo scorso novembre ha presentato presso Artex, la sua impresa, la storia delle sue produzioni tessili e sue esperienze di ricerca.

Sicuramente gli elementi di ispirazione della natura cui il concorso promosso da Artex si riferisce, sono ben presenti nelle creazioni di Laura che, nell’ottica della salvaguardia delle risorse e della tutela della natura e dell’ambiente, già da anni utilizza le lane rustiche recuperate da filiere locali, lane ulteriormente studiate ed impreziosite con la ricerca tessile e l’applicazione di adeguate tecniche di tessitura sperimentate con il percorso DNA.

Prospettive di vita e dell’abitare domestico più armoniche con la natura sono quelle cui il mondo tessile può dare un importante contributo in coerenza con il tema Natura Domestica, scelto per questa edizione di del concorso di idee di Artex.

Informazioni

Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana



Si parte per Parma

Domani si parte per Parma. Sento quasi il brusio dei preparativi di tutte. Chi a rifinire le ultime cose, chi a predisporre nmentalmente il carico in macchina mentre prepara gli ultimi bagagli, chi affacendata nell’organizzazione della famiglia, che, come si sa, non è una faccenda da poco quando si deve partire per lavoro.
Il progetto concluderà questi tre anni alla grande, con un convegno, in cui si racconterà tutto il percorso che abbiamo fatto, in cui si farà il punto della situazione e si presenteranno i risultati. Ci saranno i nostri lavori esposti e quelli delle donne delle altre regioni. Sono curiosa e non vedo l’ora. Non vedo l’ora di rivedervi, tutte, amiche mie e di guardare, commentare discutere dei vostri e miei lavori e anche di apprendere cosa succede da altre parti, in Italia e all’estero nell’ambito della tessitura, che è il mio specifico, ma anche in quelli del ricamo,del feltro e ancora, in tutte le diversissime applicazioni del tessile.

E Italia Invita è un posto d’eccellenza per questo.
Non vedo l’ora, anche, di fare progetti e di definire il prossimo obiettivo, che assolutamente, credo, ci dobbiamo dare per tenere viva l’energia del nostro gruppo.
Bene, si parte, vado a continuare i preparativi.
Prima però, voglio condividere i lavori che ho realizzato per DNA: lo zainetto, che si trasforma in pochette o borsetta, confezionato con un tessuto realizzato da me su telaio a mano a 8 licci, con la lana delle pecore garfagnine di Ombretta, ispirato a un bozzetto di Daniele Sale e due sciarpe, una , quella di Galileo, disegnata da Mara Iacoviello e una tessuta su mia ispirazione, realizzate con il meraviglioso cachemire di Nora Kravis.
Grazie a tutti (non faccio nomi per evitare di dimenticare qualcuno!), tutti quanti gli operatori del gruppo di Percorsi di Orientamento, che ormai sono quasi come parenti, e quelli che hanno collaborato con loro e con noi come insegnanti, designer e via dicendo, in questi tre anni.

Laura de Cesare


Le artigiane – Laura de Cesare


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